Legge regionale 90/2013 – Disposizioni in materia di riordino delle società regionali

Nei giorni scorsi è stata votata nella commissione bilancio della giunta regionale del Lazio una proposta di legge dal titolo “disposizioni in materia di riordino delle società regionali” (scarica qui il testo della proposta di legge), la legge opera una riorganizzazione delle società regionali che si occupano di sviluppo economico e imprenditoriale, in particolare quindi di Sviluppo Lazio nella quale verrebbero incorporate le funzioni di Filas, BIC Lazio, Unionfidi Lazio e Banca inpresa Lazio.

Sulla proposta di legge si è scatenata la polemica politica: il Movimento 5 Stelle viene accusato dal presidente Zingaretti di voler difendere le “poltrone” (vedi qui), questa accusa si basa sul fatto che il M5S ha presentato oltre 800 emendamenti, nel tentativo di bloccare la riforma (vedi qui, gli argomenti del M5S). Il M5S risponde dicendo che “la riorganizzazione targata Zingaretti prevede che la corte di dirigenti super pagati delle società regionali, responsabili della loro rovina, passeranno a carico della regione, noi vogliamo garantire che solo i posti degli impiegati siano tutelati”, inoltre ed è un altro punto che come dipendenti di una società regionale ci riguarda personalmente: “Il Presidente vorrebbe una delega in bianco da parte del Consiglio regionale per poter gestire le società regionali autonomamente senza alcun tipo di controllo e, visti i precedenti, noi pretendiamo un passaggio obbligatorio e vincolante in Consiglio per ogni operazione riguardante le società regionali..”

Senza entrare nel merito della polemica rispetto alla quale ciascuno si può fare un opinione, leggendo i documenti che proponiamo, ci sembra ridicola l’accusa di Zingaretti al Movimento Cinque Stelle: che interesse avrebbe il M5S a difendere “le poltrone” delle società partecipate dove siedono in buona parte amici e colleghi di partito di Nicola Zingaretti??

Sempre in questi giorni una nuova polemica investe Zingaretti (vedi qui), definito “fabbricante di posti di lavoro” dai sindacati Uil, Direr e Cida, per l’assunzione di dirigenti esterni all’Amministrazione (due miloni di euro l’anno di spesa aggiuntiva per un totale di 23 dirigenti chiamati da Nicola Zingaretti).

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3 thoughts on “Legge regionale 90/2013 – Disposizioni in materia di riordino delle società regionali

    • Lo sanno anche i muri ormai che Tonino D’Annibale è un grillino e che anche Marco di Stefano, sua moglie ed il suo autista sono del Movimento 5 Stelle.. è ora di finirla con tutti questi GRILLINI che occupano le poltrone!! VIVA IL PD!!

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