IVA, contratto di servizio e nuova spending-review

La Regione Lazio, attraverso un atto della direttrice della centrale acquisti, Dott.ssa Longo prende atto che a fronte di un precedente impegno per 65.541.800 di Euro ad oggi sono stati assegnati dal bilancio regionale al funzionamento di Lazio Service soltanto 40.000.000 € e pertanto provvede a disimpegnare la differenza (scarica qui l’atto completo).

Ovviamente si tratta esclusivamente di un fatto contabile, un atto dovuto quindi: se sul capitolo c’è un importo inferiore a quanto impegnato la differenza deve essere “disimpegnata”. Avevamo già parlato del taglio agli stanziamenti per Lazio Service voluto da Nicola Zingaretti (vedi qui), e avevamo chiesto una risposta chiara su come fa un azienda pubblica a continuare a vivere se gli tagliano un terzo dei finanziamenti.

Tra le altre cose ci è stato detto che tutti i costi di funzionamento sarebbero stati ora sostenuti dalla Regione attraverso la centrale acquisti, inoltre Lazio Service in quanto società pubblica che svolge funzioni amministrative non avrebbe dovuto più pagare l’IVA.

Fermo restando che seppure sarà materialmente la Regione ad “accollarsi” le spese l’unico capitolo finanziato da cui attingere resta ad oggi il C21503 (40 milioni), rispetto all’IVA, invece, nell’atto veniamo a scoprire una cosa diversa: ossia che la questione dell’applicabilità dell’IVA è tutt’altro che una questione conclusa e che al momento anche la Regione è in attesa di sapere se l’IVA su quanto previsto dal contratto di servizio (che sappiamo essere in revisione da almeno due anni) è dovuta oppure no.

Determina_LS_IVARicordiamo inoltre ai colleghi che è in arrivo un altra spending-review, redatta da Carlo Cottarelli (economista del Fondo Monetario Internazionale, istituzione che da anni sponsorizza i processi di privatizzazione delle società pubbliche).

“Il rapporto sulla prima fase della spending review proporrà inoltre all’esecutivo guidato dall’ex sindaco di Firenze una decisa potatura delle società partecipate. A iniziare da quelle che accolgono nel proprio azionariato gli enti locali.”
(qui l’articolo completo sulla nuova spending-review)

In chiusura una domanda per i nostri colleghi: MA NON CREDETE CHE A FRONTE DI QUESTI FATTI LA REGIONE, LAZIO SERVICE, O ALMENO I NOSTRI SINDACATI DOVREBBERO DARCI DELLE RISPOSTE? AD ESEMPIO NICOLA ZINGARETTI HA RISPOSTO ALLA LETTERA CHE LA CGIL GLI HA INVIATO OLTRE UN MESE FA (VEDI QUI)? SE SI COSA HA RISPOSTO? VOI SIETE SICURI CHE VA TUTTO BENE? SIETE SICURI CHE NON VERRANNO TAGLIATI POSTI DI LAVORO E/O I NOSTRI STIPENDI?

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