Soluzioni “Capitali” anche per la Regione Lazio?

Stiamo seguendo con particolare interesse e coinvolgimento l’evolversi della situazione di Roma Capitale, legata all’approvazione e attuazione del decreto salva-Roma .

L’interesse nel seguire questa vicenda nasce, intanto come cittadini della città che inesorabilmente andranno a pagare in termini di qualità dei servizi pubblici il conto di scelte sbagliate fatte da tutte le passate giunte comunali, ma soprattutto come lavoratori di una società in house, temendo che quello che sta succedendo oggi ai nostri colleghi e colleghe delle società capitoline, possa accadere un domani anche a noi.

Come primo punto vogliamo esprimere la nostra vicinanza e piena solidarietà a quei colleghi e colleghe, di Risorse per Roma e Zètema, che abbiamo conosciuto durante la protesta sotto il Senato durante l’approvazione della Spending Review, al presidio sotto il MEF, e nei mesi in cui era attiva l’assemblea cittadina dei lavoratori e lavoratrici delle società in house.

Troviamo inaccettabile che siano loro in qualsiasi misura a pagare il conto degli sprechi della politica e di una crisi globale esplosa nelle dorate stanze di Wall Street, così come sono inaccettabili certi articoli di giornale che parlano allegramente di liquidazioni aziendali e tagli di personale come se la vita delle persone fosse solo una cifra contabile da stornare da un bilancio contabile.

Ad oggi non è ancora certo il loro futuro, sta alla Giunta Comunale guidata da Marino, attuare il decreto Salva Roma, salvaguardando a nostro avviso il servizio pubblico che tale è e tale deve rimanere ed i livelli occupazionali esistenti.
Invitiamo tutti e tutte le nostre colleghe ad unirsi ad eventuali manifestazioni a favore del mantenimento dei servizi pubblici comunali e di chi ci lavora, anche perché la loro lotta potrebbe essere in un prossimo futuro anche la nostra.

È inutile nasconderci dietro un dito, se i bilanci di Roma Capitale sono disastrosi, quelli della Regione Lazio sono drammatici, per cui ci sentiamo di ribadire tutte le nostre preoccupazioni sul futuro di Lazio Service, ci chiediamo quali siano le reali intenzioni della Giunta Zingaretti alla luce dei tanti annunci pre-elettorali, in merito ad accorpamenti tra società regionali, ci chiediamo anzi speriamo di non dovere fare la fine del Comune di Roma, la cui autonomia amministrativa è stata di fatto commissariata dal Governo Renzi e dai suoi zelanti ministri e sottosegretari, tutti con un conflitto di interessi grosso come una casa per approfittare della privatizzazione di settori pubblici (tanto per non fare nomi il Ministro Poletti, ex-presidente della Lega Coop. )
In ultimo, proprio a questi alfieri del “privato è bello”, chiediamo:

  • Parlare di gestione privata dei rifiuti in una città che ha visto lo scempio di Malagrotta, non vi sembra quanto meno fuori luogo?
  • Chiedere la privatizzazione di Atac, quando il buco è nato proprio con le prime privatizzazioni, non vi sembra un po’ da stupidi?
  • Vogliamo parlare delle privatizzazioni nelle scuole pubbliche?
  • Ancora si discute sull’acqua pubblica, si o no? Mai sentito parlare di Acqua Latina e di come i costi per i cittadini siano decuplicati?

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