Cosa siamo e cosa diventeremo

In questi giorni abbiamo letto con molta attenzione sia le mail aziendali che la notizia comparsa sul sito della Lazio Service, in merito alla ricerca di 48 steward per il servizio di accoglienza e informazione presso i pronto soccorso di alcune delle maggiori strutture ospedaliere di Roma.

Pur rilevando che il tipo di mansione da svolgere dovrebbe essere specificata meglio (vedi qui) e su orari e copertura settimanale del servizio sarebbe opportuno dare un quadro definitivo, quello che lascia perplessi è la cifra di € 275 lorde in più in busta paga che sembra un po’ sparata lì a caso. Poiché se è vero che sono elencate tutta una serie di indennità, è anche vero che un collega che lavora presso la portineria dovrebbe già percepire quasi tutte le indennità elencate: per cui prima di scegliere facciamoci bene i conti!

Ma non vogliamo entrare troppo a gamba tesa sulla vicenda in sé, in fondo se questa è l’anticamera dell’internalizzazione di servizi come il Recup, la cosa ci troverebbe più che favorevoli: la questione di fondo che lascia dubbi e perplessità è la natura stessa di Lazio Service e soprattutto della newco che sta nascendo…

Molti nostri colleghi e colleghe sono impiegati presso musei sparsi per le cinque provincie del Lazio, altri svolgono servizio di monitoraggio sui treni nelle tratte regionali, altri ancora di censimento e controllo del demanio e degli immobili regionali.

Sappiamo benissimo, che in molti casi per i nostri colleghi e colleghe, queste sedi lavorative sono state un’opportunità di avvicinamento a casa, o comunque sono valide nell’ottica di uno sviluppo professionale, ed in fondo “il lavoro è lavoro”… ma verso quale direzione sta andando la nostra azienda? Arriveremo al paradosso che chi dovesse essere per caso in possesso della patente D, verrà messo a guidare un pullman del Cotral?

L’amministratore unico Massimiliano Raffa, nel comunicato sugli steward (vedi qui), scrive: “nel progetto di rilancio non solo della Sanità, ma anche dell’azione globale dei servizi rivolti agli utenti noi vogliamo esserci. Quella che a breve porteremo a fondere con Lait sarà una realtà nuova e dinamica che lascia dietro le spalle una concezione superata di gestione e guarda in avanti in un’ottica di rinnovamento e soprattutto sviluppo”.

Tutto molto bello, ma non diventiamo sempre più una sorta di multiservizi della Regione Lazio?

Il recente cambio di statuto di Lazio Service in cui si citano le funzioni amministrative tutelate dall’articolo 118 della Costituzione, ha ancora valore e sarà ereditato dalla newco, o è già carta straccia? Il servizio che svolgeranno gli steward è assimilabile alle funzioni amministrative?

Svolgere mansioni che fino a ieri si tendeva ad esternalizzare, cosi come il servizio steward, è visto nell’ottica dell’internalizzazione dei servizi stessi, o potrebbe portare a spiacevoli sorprese in futuro?

Infine, chiudiamo come da molti mesi ad oggi: ma un’assemblea aperta a tutto il personale proprio no?

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2 thoughts on “Cosa siamo e cosa diventeremo

  1. attenzione a scegliere certe “opportunità” di lavoro, perché magari ciò che era del privato un giorno può tornare al privato insieme ai dipendenti.

    la newco deve avere una mission e soprattutto uno statuto molto chiaro e preciso sulla natura di funzione amm.va di Lazio Service, intanto però quello recentemente modificato non appare sul sito.

    chissà se i nostri cari sindacalisti hanno ben chiara la situazione.

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