Massimiliano Raffa risponde alla lettera della CGIL

L’amministratore unico di Lazio Service, Massimiliano Raffa, risponde alla lettera che la CGIL gli ha inviato pochi giorni fa in merito al completamento dell’organigramma aziendale.

Il tono della lettera è piuttosto duro, sostanzialmente Raffa risponde che i vertici aziendali non devono rendere conto a nessuno delle decisioni che prendono (e sicuramente non a noi lavoratori) e comunque i soggetti scelti hanno spiccate capacità di leadership, problem solving, skill e attitudini varie.

Non sappiamo se veramente queste capacità siano state valutate nei soggetti scelti, quello che sappiamo di sicuro è che, ad eccezione dei 50 che hanno partecipato alle selezioni UOCS, nessuno di noi  è stato mai valutato dalla società sotto questi o altri aspetti, né oggi né mai in passato e tocca all’Amministratore dimostrarci il contrario.

Troppe volte in questa società hanno fatto passi avanti solo quei soggetti legati al mondo della politica ed in quella lista sono troppi i nomi di amministratori pubblici (o ex, o figli o nipoti di) per pensare che sia un fatto del tutto casuale.

Del resto i primi passi del nuovo Amministratore erano stati incoraggianti e speravamo che i rapporti con i lavoratori si sarebbero sviluppati in maniera diversa dal passato. Purtroppo oggi sembra essere di nuovo calata su di noi quella pesante cappa di piombo che speravamo si fosse dissolta dopo lo scandalo della sede.

Il potere discrezionale è nelle mani dei vertici aziendali, a noi resta solo la possibilità di informarci ed esprimere la nostra opinione, nel rispetto dei limiti previsti, almeno fin tanto che la libera manifestazione del pensiero resterà un diritto costituzionale!

  • Leggi qui la lettera di risposta dell’amministratore unico Massimiliano Raffa.
  • Leggi qui la lettera della CGIL sui nuovi ordini di servizio.

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8 thoughts on “Massimiliano Raffa risponde alla lettera della CGIL

  1. che risposta, il solo nominare Marcucci fa questo effetto?
    eppure su Marcucci ( e non solo ) ci sono delle interrogazioni al consiglio che chiedo delucidazioni sul perché abbia ancora un incarico in azienda, perché non risponde anche a quest’ultime?

  2. Sarebbe opportuno nonché d’obbligo diffondere la presente comunicazione dell’ azienda, scritta con toni e contenuti dittatoriali che vanno in contrasto con la natura giuridica della stessa (essendo una Società a totale partecipazione pubblica che deve TENERE CONTO non solo dei diritti dei propri lavoratori ma anche di tutti i contribuenti), a tutti i media locali e non affinché vengano informati del clima “dittatoriale” che si sta creando nella Lazio Service con la complicità della Regione Lazio. La trasparenza infondo è anche questa. Mi preoccuperò quindi di diffondere la comunicazione ufficiale anche perché se come dice Raffa è tutto lecito non avranno motivo di preoccuparsi.

    • Anche a me ha fatto lo stesso effetto.Ma perché tanta arroganza da parte dell’Amministratore Unico? Se vuoi alzare i toni puoi farlo ma almeno di’ le cose come stanno veramente !!

  3. Forse qualcuno crede di essere il padrone dell’ azienda e non l’amministratore unico.
    I soldi ce li mette la Regione (e quindi i cittadini) non un privato…oppure mi sbaglio?

  4. Pingback: La CGIL cerca risposte dall’Azienda | AUTORGANIZZATI LAZIO SERVICE

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