Dopo la prima pietra, ecco la seconda

A pochi giorni dal Decreto del Presidente n. T00060, di cui abbiamo parlato qui, ecco la Deliberazione n. 192/15 (scarica qui), un ulteriore passo in avanti nella direzione dell’accorpamento. Quest’atto, voluto dalla Giunta Zingaretti, evidentemente è visto nell’ottica di mettere un po’ d’ordine nella Lazio Service, in vista della fusione con LAit; tre sono i punti che ci sembrano di particolare rilevanza:

  1. Quello di individuare nella Direzione regionale Centrale Acquisti la struttura preposta alla pianificazione e al controllo delle attività affidate a Lazio Service S.p.A. anche attraverso verifiche sui risultati delle attività erogate.
  2. Quella di fornire, alla luce delle modifiche intervenute, linee di indirizzo per la disciplina del rapporto tra la società e la Regione con l’obiettivo di garantire una corretta pianificazione dei fabbisogni delle strutture regionali, il monitoraggio e il controllo dell’efficacia e della qualità dei servizi erogati.
  3. L’approvazione di un Atto di Indirizzo, (vedi allegato A) che mette un po’ d’ordine sulle tipologie di mansioni materialmente svolte dai lavoratori e lavoratrici Lazio Service.

Dunque, il nostro giudizio nei confronti di questo Atto è nel complesso positivo. Abbiamo giusto due rilievi da fare; leggiamo dall’allegato che le attività di Lazio Service si distinguono in:

  • Attività connesse all’esercizio di funzioni amministrative
  • Attività a supporto (autoparco, gestione del magazzino, manutenzione)

Perché questa distinzione? Mentre per le “attività amministrative” il nostro ruolo è tutelato per legge, per le “attività a supporto” questo non avviene, per cui in linea teorica tali attività potrebbero essere appaltate a ditte esterne, se così fosse perché non procedere subito e ricollocare il personale in altri progetti della Lazio Service?

Dato che viene definitivamente sancito il controllo operativo da parte della Regione Lazio, tramite la Direzione Centrale Acquisti, di tutta l’attività della Lazio Service, perché non ragionare subito sull’internalizzazione dei servizi e di chi li ha svolti negli anni? La Lazio Service, ora più che mai, sembra ridotta al ruolo di semplice “involucro” di attività amministrative, tutte pianificate, svolte e controllate dall’ente Regione Lazio.

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3 thoughts on “Dopo la prima pietra, ecco la seconda

  1. A seguito di questa cosa pubblicata il 3 maggio, ci sono altre news in riferimento alla fusione Lait-ASAP? Grazie mille e grazie per le informazioni che ci state dando.

  2. Uno dei punti chiave per la fusione sarà la scelta del contratto collettivo. non sarebbe l’occasione ideale in tempi di spending review per eliminare privilegi come i superminimi?

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