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Il blog delle lavoratrici e dei lavoratori autorganizzati di "Lazio Service"

da Lazio Service a LAZIOcrea

Lazio Service è finita, adesso siamo in una nuova realtà chiamata Lazio Crea insieme ai colleghi che lavoravano in Lait, il blog pertanto ha sospeso le pubblicazioni.
Alcune cose sono cambiate, altre no. Ad esempio ora abbiamo una RSU, sta a questi nostri colleghi dimostrare di essere uno strumento utile per salvaguardare i diritti dei lavoratori. Tutti i sindacati interni adesso hanno un blog, vedremo che uso sapranno farne.

Il management aziendale manda più mail di uno spam-bot, speriamo che oltre ad auto-lodarsi voglia affrontare pubblicamente e per tutti il nodo dei livelli, dei tanti colleghi sotto-inquadrati che svolgono mansioni ben superiori a quelle che gli vengono retribuite.

Questo non è un addio. Noi siamo ancora qui e ci resteremo a lungo. Power to the people!

Say you want a revolution
We better get on right away
Well you get on your feet
And out on the street
 
Singing power to the people,
power to the people,
power to the people,
power to the people , right on!
 
A million workers working for nothing
You better give ‘em what they really own
We got to put you down
When we come into town
 
Singing power to the people,
power to the people,
power to the people,
power to the people , right on!
Dì che vuoi una rivoluzione
Dobbiamo continuare subito
Beh, mettiti in marcia
E per strada
 
Cantando potere al popolo,
potere al popolo,
potere al popolo,
potere al popolo, adesso!
 
Un milione di lavoratori che lavorano per nulla
Dovreste dargli ciò che è davvero loro
Dobbiamo mandarvi al tappeto
Quando entriamo in città
 
Cantando potere al popolo,
potere al popolo,
potere al popolo,
potere al popolo, adesso!

Ultime considerazioni a poche ore dalle elezioni.

A poche ore dal voto, vogliamo fare un’ultima disamina sulla campagna elettorale che si sta per concludere.

Non staremo di certo a spulciare i vari programmi delle sigle sindacali, quelli sono già stati pubblicati, anche nella web mail aziendale; anzi pensiamo che la cosa migliore sia quella di leggerli tutti, confrontarli e decidere.

Per quanto ci riguarda, il giudizio che complessivamente ci sentiamo di dare è quello di una vigilia elettorale abbastanza fiacca; ci sembra che in generale ci sia un clima di disinteresse se non di aperta sfiducia nei confronti delle organizzazioni sindacali, che a loro volta hanno presentato programmi elettorali abbastanza simili, in cui il comune denominatore è di sistemare dopo l’elezione della RSU, problemi che in azienda si vivono da anni, mostrando invece più che altro una serie di dichiarazioni d’intenti per quanto riguarda il futuro dopo la nascita di LAZIO crea.

Certo, qua e la ci sono dell’eccezione o tentativi di essere “originali”, c’è chi punta molto sul futuro CCNL, chi invece guarda più alle problematiche dei singoli uffici, chi si distingue con toni più o meno accomodanti nei confronti dell’azienda; nessuno sembra volere prendere di petto la questione fondamentale, che anche vista l’evoluzione del quadro normativo nazionale rimane l’INTERNALIZZAZIONE.

A dire il vero, ci sono state due eccezioni su questa fondamentale tematica, cioè il C.S.A. che sfiora il tema nel passaggio in cui scrivono: “processi che vedano sempre vicina, non solo la condivisione di spazi fra Lazio Service e Regione Lazio, ma anche la tutela del capitale umano”, mentre è più esplicita nel mettere nero su bianco la UIL-PA, che scrive nel suo programma: “Internalizzazione, anche con un ruolo speciale, in Regione”.

Ci teniamo a rilevare quest’aspetto non per “strizzare l’occhio” nei confronti di qualcuno, ma perché la nostra coerenza ci impone di constatare, che finalmente il tema dell’internalizzazione, così strategico per noi, è stato sdoganato ed è finalmente entrato nel dibattito sindacale.

Come, forse qualcuno avrà notato noi, né come lista, né come singoli siamo presenti nell’elezione RSU; il motivo è semplice, non ci siamo candidati perché il nostro ruolo è un altro: quello di alimentare l’informazione e la comunicazione senza essere legati ad un qualsiasi potere grosso o piccolo che sia

Chiudiamo con un’ovvietà, invitando tutti i colleghi e colleghe a studiare bene i programmi, valutare beni i candidati e le candidate e poi scegliere, ricordando però che votare è un diritto non un obbligo, per cui se nessun programma e/o candiato/a ci convince, si può manifestare questa legittima posizione non andando a votare.

LIBERI E LIBERE DI SCEGLIERE.

Manifesto del programma elettorale del CSA.

Riceviamo e pubblichiamo:

Gent.li Colleghi,
volevamo renderVi partecipi ed informati del nostro progetto da conseguire in Azienda, attraverso la piattaforma sindacale CSA – Coordinamento Sindacale Autonomo – Regioni Autonomie Locali, di cui condividiamo lo spirito e le iniziative, iniziato circa un anno fa.
Muove nello specifico, su alcuni concetti di Sindacato libero vero e che mira alla valorizzazione del personale e quanto di seguito:

– Pari dignità sul posto di lavoro, quindi inquadramento correlato alla mansione, nessuna disparità di trattamento tra colleghi, indennità correlate alla mansione ove previste, estese a chiunque ne abbia diritto e non solo a qualche progetto, abolizione di elargizioni arbitrarie e non previste da contratto etc.

– Ricerca di un ambiente di lavoro quanto più sereno possibile, collaborando ed adoperandoci a migliorare la percezione della nostra Società (e futura società derivante dalla fusione con Lait) da parte della Commitente Regione Lazio e di tutti gli Enti con cui abbiamo contatti e/o rapporti di lavoro.

– Migliorare e valorizzare le professionalità attraverso proposte che vadano oltre la semplice manovalanza di molti progetti; immaginare un ruolo, da costruire in larga parte, che definisca uno status di Azienda di servizi operante nell’individuare e perfezionare l’offerta al cittadino, supportandola, nel reciproco rispetto dei ruoli di Amministrazione e Sindacato, nel miglioramento dei processi aziendali volti ad ottimizzare costi/benefici da cui la nostra specificità di società in house (e il senso dell’esistenza di una tipologia del genere di società così come prevede lo statuto stesso). In tal senso la formazione continua è il pilastro su cui si poggiano le società di servizi come è e sempre più dovrà essere la nostra: da qui la massima disponibilità a sostenere l’Azienda sia nella riqualificazione dei lavoratori da ricollocare che nei percorsi di alta formazione ai fini di una professionalità propedeutica all’accesso e alla gestione di commesse complesse, ma anche gratificanti ed economicamente renumerative.

– Lavorare per individuare progetti che possano essere localizzati e/o delocalizzati nelle Province, sempre nel rispetto dei ruoli di Amministrazione e Sindacato, per non rendere impossibile fisicamente e psicologicamente lo sforzo di raggiungere il posto di lavoro, a maggior ragione per chi ha una Famiglia o dei Cari da accudire e/o curare a cui doverosamente dedicare tempo. Siffatti progetti possono anche essere visti, in parte, nell’ottica di servizi/offerta localizzata al cittadino. La distribuzione capillare del personale sul territorio favorisce il contatto con le “possibilità” di sviluppare business e per Noi va visto come un valore aggiunto.

– Sfruttare la nostra “massa numerica” per ottenerne benefici: dalla possibilità di contrattare un’adeguata polizza sanitaria a scontistica di ogni genere fino ad “unire le forze” laddove non fossimo in grado di raggiungere un obiettivo da soli, ad esempio l’asilo aziendale; unire le forze con l’Ente Regione, ma non solo, anche accordi locali (data la distribuzione sul territorio) per permettere la fruizione di un beneficio alla più ampia platea possibile, rendendone sostenibili i costi.

– Essere parte attiva nell’idealizzazione del nostro futuro, a beneficio di tutti, con tutte le azioni mirate (sia propositive che di lotta/contrapposizione), necessarie a garantire la sicurezza del posto di lavoro (e dei livelli occupazionali) nel medio lungo periodo, pur nell’adattarsi agli eventi e/o nel rimodulare la mission e la capacità di saper essere visti come società “utile” dalla Committente, Regione Lazio, anche laddove venissero a definirsi nuovi assetti istituzionali, attraverso le future riforme della Pubblica Amministrazione.

Pur consci di quanto sia impegnativo l’obiettivo che ci siamo prefissi, Vi chiediamo di partecipare attivamente, immaginando tale obiettivo come uno dei pochi modi di veder sopravvivere una Società come la nostra, spesso vista come un carrozzone di raccomandati da mandare a casa, pur non essendo così, e comunque, non sempre, e tantomeno per volere/colpa dei suoi dipendenti.

Sostenete con il Vostro voto i candidati C.S.A. e supportateci nella nostra vision, augurandoci diventi anche la vostra, e nella volontà di arrivare ad essere orgogliosi della nostra Società e di come saremo riusciti a costruirla e rassicurati dall’essere dipendenti di una azienda solida e ben amministrata.

Segreteria CSA RAL LAZIOSERVICE

Il programma elettorale e la lista dei candidati UIL FPL

Riceviamo e pubblichiamo:
Segreteria GAU UIL FPL Lazio Service
Gentili colleghe e colleghi,
l’invito a partecipare numerosi alle prossime elezioni delle RSU in Lazio Service ha con sé molti e importanti significati; innanzitutto, un buon risultato di partecipazione (ovvero un numero di elettori maggiore del numero dei dipendenti attualmente sindacalizzati) conferirebbe un maggiore peso alle rivendicazioni, alle istanze e ai contributi che il movimento sindacale ha mosso e muoverà a tutela dei dipendenti.
Certo è che, oltre che rinforzate dal peso dei consensi, tali rivendicazioni e istanze mostrano il loro spessore ed il loro valore qualora siano costruite e portate avanti con seria coerenza, concreta autonomia e spirito costruttivo; le prossime elezioni per le RSU sono importanti per noi della UIL FPL anche per contrastare uno dei vecchi “difetti” di questa azienda, in cui quella che dovrebbe essere per i dipendenti un’adesione individuale e libera da condizionamenti alla compagine sindacale che ritengono più degna, è stata confusa molto spesso con un’ appartenenza acritica ad una corrente politica o con un’eredità culturale in cui è più comodo restare senza metterla in discussione, o peggio con un senso di fedeltà inerte e ineluttabile nei confronti di singoli personaggi che si mostrano come “capaci di compiere pressioni aziendali” ad esclusivo vantaggio dei pochi affini.
Il valore di una sana ed efficace RSU sta per noi nel contrastare quelle influenze e quegli elementi disturbatori extra sindacali ed extra aziendali che distolgono o corrompono il vero mandato delle rappresentanze sindacali aziendali, nonché pregiudicano ancora un sano sviluppo dell’azienda, dove 1400 dipendenti pagano lo scotto di una strutturazione interna poco efficiente, un costante deficit generalizzato di fiducia dei dipendenti, una grave carenza di prospettive serie di professionalità e sviluppo. Non organizzati e non rappresentati unitariamente, 1400 dipendenti si prestano ad essere 1400 pedine singole per chiunque voglia strumentalizzare le loro istanze, utilizzare le loro professionalità senza valorizzarli, giocare nel mucchio dei grandi numeri per sistemare senza pudore i propri interessi…invece, unificati da una forte e autorevole rappresentanza, 1400 pedine sciolte ed ininfluenti diventano una leva fondamentale, con cui “il cervello” dell’azienda deve necessariamente confrontarsi nel merito.
Le esigenze dei dipendenti e le soluzioni da noi proposte costituiscono la parte fondante del nostro programma per le prossime elezioni delle RSU e per il nostro successivo operato sindacale;
La UIL FPL mantiene fermo il punto su:
· la necessità di intervenire sul giusto inquadramento, ovvero sull’adeguamento dei livelli all’interno dei medesimi uffici e nel contesto delle stesse mansioni svolte, oltre che agire sul superamento delle fasce di livello A;
·   la possibilità di migliorare ulteriormente il sistema della mobilità interna, introducendo sistemi di valutazione e di riposizionamento con cadenza strutturata e costante, che assicurino anche un processo di reale professionalizzazione continua per tutti i dipendenti;
·  l’opportunità di favorire i dipendenti attraverso la realizzazione di strumenti o azioni finalizzate a rendere sempre più sostenibili le esigenze della loro vita quotidiana con quelle dell’azienda ( p.e. realizzazione di asili aziendali, costituzione di polizze sanitarie o di previdenza integrativa, l’introduzione di moduli orari e di specifiche flessibilità d’orario atti a conciliare attività lavorativa e gli impegni familiari);
·       richiedere per i residenti fuori Roma la possibilità di entrata anticipata alle ore 7.00 come avviene per il personale regionale;
·     richiedere l’automatizzazione dei recuperi orari senza inserimento nel time web (R30);
·         Impegnare il Mobility Manager aziendale nella stipula di convenzioni con le società di trasporto pubblico ed autostradale per scontistica sul trasporto e sui pedaggi;
·    Proporre corsi di formazione mirati per i dipendenti per la valorizzazione delle professionalità;
·      continuare nella nostra azione di  costante anticorpo benefico a fronte delle storture, delle criticità e delle “inopportunità” che ancora vivono nella nostra azienda.
Il movimento sindacale in Italia, come si vede anche nel piccolo della nostra azienda, soffre purtroppo di un carattere di autoreferenzialità che potrà condurlo al suo naturale svuotamento di autorevolezza e di efficacia; il tutto peggiora se nelle maglie di questo processo si infilano personaggi che gestiscono quel che resta del movimento sindacale per un proprio singolare canto del cigno. La nostra serietà di azione sindacale in Lazio Service, se anche non arresterà il processo generale, si impegnerà certamente a lavorare con correttezza e serietà nella più piccola dimensione della nostra azienda.

A voi e a noi tutte/i dipendenti della Lazio Service, un invito forte a votare UIL FPL!!!

CANDIDATI RSU UIL FPL

Alcune riflessioni sull’indizione delle RSU.

E’ curioso stare a guardare come si “organizzano” coloro che si propongono a noi lavoratori come la “nuova” RSU. La cosa sorprendente è che già da ora si intuisce in che modo agiranno se saranno votati ed eletti.

Ma andiamo ad analizzare i fatti.

Il 7 settembre 2015 ci arriva tramite posta elettronica aziendale una mail che ci informa della prossima elezione delle RSU aziendali. Dopo più di dieci anni! Un evento veramente sensazionale per la nostra azienda. Andiamo ad aprire l’allegato e…. la lettera è datata 29 luglio 2015!!! La cosa interessante è che tutto questo non ci sorprende perché già c’eravamo accorti che qualche cosa non andava. Infatti alcuni di noi sapevano di questa elezione perché i nostri cari colleghi candidati non solo erano già venuti a bussare alla nostra porta per chiedere il voto, ma avevano anche pubblicato sui loro canali dedicati l’annuncio delle prossime elezioni (annunci che attualmente sembrano essere scomparsi, ma che noi abbiamo salvato e che vi alleghiamo al post*). Tutto questo è avvenuto molto prima della comunicazione di cui abbiamo parlato all’inizio, cosa che è di per sé estremamente scorretta. Chissà che questo lasso di tempo così ampio non l’abbiano deciso apposta a tavolino per avvantaggiarsi sugli altri. Infatti, secondo l’accordo interconfederale CISPEL – CGIL CISL UIL del 29 settembre 1994 (vedi qui ), alla sezione “Regolamento per la elezione delle RSU” al punto 4, è previsto che possano partecipare non solo le sigle firmatarie di contratto (CGIL CISL UIL), ma anche  associazioni sindacali formalmente costituite con un proprio statuto ed atto costitutivo. Questo fa agevolmente intuire che queste ultime non avrebbero mai potuto cominciare a fare campagna elettorale prima della e-mail inviataci dall’azienda, come hanno fatto le sigle firmatarie di contratto, svantaggiando evidentemente quelli che potenzialmente sono “nuovi” candidati. La presentazione delle nuove liste infatti prevede un iter ben preciso che termina con l’affissione delle liste da parte della commissione elettorale (che ancora non si è riunita), secondo sempre l’accordo alla sezione “Regolamento per la elezione delle RSU” punto 7. Ed anche qui i “NOSTRI” hanno compiuto delle scorrettezze.

Infine una riflessione su chi si fa portatore dei diritti dei lavoratori e che quindi dovrebbe sostenerli TUTTI. Abbiamo rilevato in questo periodo numerosi commenti critici sulla questione dei livelli dati ai 18 lavoratori “di staff” dell’Amministratore Unico, da parte delle RSA attualmente in carica. Anche noi ci siamo interrogati sulla correttezza di questa operazione, ma non abbiamo mai attaccato i colleghi oggetto della “promozione”. Infatti anche una interrogazione ( vedi qui ) fatta durante una seduta del Consiglio Regionale accusa l’azienda di avere meccanismi clientelari. Ci chiediamo dunque, se questa cosa fosse vera, cosa hanno fatto le sigle sindacali coinvolte fino ad ora? Dove sono state? Non erano presenti in azienda a “difendere i diritti” di tutti noi lavoratori contro la SCORRETTEZZA ed il MALAFFARE? Oppure, forse, erano coinvolti in questi meccanismi, ed ora che non hanno più “voce in capitolo” battono i piedi? Del resto durante la loro “campagna elettorale” sappiamo per certo che già hanno cominciato con le solite promesse ai colleghi, assicurando un non meglio precisato sostegno.

Lasciamo a voi che ci leggete le conclusioni. Noi aggiungiamo solo che dal nostro punto di vista, “alcuni” non potevano farsi campagna elettorale peggiore di questa. Del resto, probabilmente, si sono mostrati per come sono. E per come sono sempre stati.

*coniglietti