Auto Tutela

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Nella nostra azienda ci sono molti problemi spesso dovuti alla scarsa conoscenza dei propri diritti e alla precisa volontà di chi dovrebbe rappresentare i nostri interessi di creare confusione. A questo dobbiamo aggiungere anche la propensione di molti di noi a delegare la soluzione dei propri problemi alla conoscenza privilegiata di tal politico o tale sindacalista.

Ma a quanto pare tali “conoscenze” non sempre rappresentano una soluzione, quando invece ciò che si chiede è semplicemente il riconoscimento di un proprio diritto. Per questo abbiamo deciso di creare uno sportello informativo di autotutela sindacale on-line, dove potere consultare le fonti normative di riferimento: Statuto dei Lavoratori, CCNL Federcultura e Accordi sindacali aziendali.

Inoltre, abbiamo creato uno spazio apposito per porre direttamente delle domande, cui pur non essendo noi uno studio legale, cercheremo di dare risposta consultando le suddette fonti legali, o girando le domande ad avvocati esperti in diritto del lavoro, o “utilizzando” le conoscenze di tutti e tutte voi.

  Documenti interni:

  Legislazione:

  Accordi sindacali:

Domanda: Ciao, a proposito di sindacato che differenza c’è tra RSA e RSU? Perchè dite che non abbiamo un sindacato rappresentativo?

Risposta: RSA e RSU sono due organismi di rappresentanza sindacale per i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati. Le RSU (“Rappresentanza Sindacale Unitaria”) vengono elette da tutti i lavoratori presenti in azienda, indipendentemente dalla loro iscrizione ad un sindacato. Invece, le RSA (“Rappresentanza Sindacale Aziendale”) sono elette dagli iscritti ad un particolare sindacato. Quindi, le RSU hanno la rappresentanza generale dei lavoratori e partecipano alla contrattazione aziendale, invece le RSA tutelano i soli iscritti al sindacato e non partecipano alla contrattazione aziendale (infatti a firmare gli accordi ci devono andare sindacalisti delle federazioni regionali).

Domanda: Ciao, sono un lavoratore studente universitario,nel corso di questi anni mi e’ sempre stato detto di non aver diritto alle 150 ore l’anno perche’ fuori corso, leggendo il contratto pero’ a me sembra che venga detto che dal secondo anno di iscrizione si ha diritto se si sostengono 1/6 degli esami l’anno. Come funziona?

Risposta: “Il diritto allo studio” è regolato dell’art.5 del nostro regolamento interno che in realtà è un semplice copia/incolla dell’art.30 del CCNL Federculture che testualmente recita: “I lavoratori studenti universitari possono richiedere di usufruire di permessi retribuiti, per l’acquisizione della prima laurea, per un massimo di 150-ore pro capite per ciascun anno di frequenza ai corsi di studio, attestata sulla base della regolamentazione vigente in ciascun Ateneo/Facoltà. A far data dal secondo anno di frequenza, tale diritto matura a condizione che il lavoratore abbia superato almeno 1/6 degli esami presenti nel piano di studi, relativo all’anno accademico precedente”. C’è un certo margine di interpretazione, comunque a nostro avviso se l’anno scorso hai superato 1/6 degli esami presenti sul tuo piano degli studi, quest’anno dovresti avere diritto alle 150 ore di permesso. Ti consigliamo di inviare una raccomandata con ricevuta all’azienda, riportando l’attestazione degli esami sostenuti e richiamando esplicitamente gli articoli sul “diritto allo studio” sia nel regolamento interno che nel CCNL Federculture, chiedendo che venga riconosciuto il tuo diritto.

Domanda: Facendo causa a Lazio Service quante possibilità ho che il giudice riconosca che in questi anni ho lavorato a metà stipendio, con le password dei dirigenti facendogli prendere premi ed a me nulla. Vorrei riconosciuto il lavoro fatto!

Risposta: Prima di fare causa, è opportuno scrivere una lettera alla direzione del personale di Lazio Service, in cui si ricostruisce la propria vita professionale, facendo il confronto tra:

  • contratto di servizio (si può trovare nei link del n/s sportello),
  • categoria e livello di appartenenza per mansioni e titoli da CCNL Federculture,
  • ed infine il lavoro effettivamente svolto richiamando esplicitamente il CCNL.

Eviterei di mettere l’uso della password dei dirigenti, si potrebbe rivolgere contro il lavoratore stesso.
Nella lettera si deve scrivere chiaramente che in caso di mancata risposta alla propria istanza, ci si riserva di adire alle vie legali, che sono:

  • l’arbitrato composto da un elemento scelto dall’azienda, uno dal lavoratore, uno super partes, questa via è più veloce ma meno sicura,
  • oppure al tribunale del lavoro tramite proprio avvocato, via più lenta, ma di sicura applicazione del diritto.

Le possibilità di vittoria della causa sono elevate.

Domanda: Ciao, vorrei capire meglio, come viene quantificata la somma destinata a un impiegato, del premio produttività. Per il livello? Le assenze per malattia compromettono qlcs? Grazie e Complimenti per il vostro lavoro

Risposta: In teoria il premio di risultato non ha a che fare con le presenze, come puoi leggere nel contratto Federculture art.64, però in pratica la nostra azienda non essendo in grado di valutare il nostro operato eroga il premio solo sulla base delle presenze come deciso nell’accordo sindacale del 29/5/2012, quindi le giornate di assenza vengono scalate dal premio. Deve invece essere pagata la produttività in caso di assenza per maternità obbligatoria e per malattie gravi. Il livello non viene considerato per l’erogazione del premio.

Domanda: Ciao, ho ricevuto una lettera di richiamo, come deve comportarsi un lavoratore e quali conseguenze comporta? Grazie e complimenti per questa iniziativa.

Risposta: Dall’art.58 del contratto Federculture: Le inadempienze dei lavoratori determinano, secondo la gravità dell’infrazione, l’applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari.

  • rimprovero verbale;
  • rimprovero scritto;
  • multa di importo variabile fino ad un massimo di 4 ore di retribuzione;
  • sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di 10 giorni.

Nessun provvedimento disciplinare più grave del rimprovero verbale può essere adottato senza la preventiva contestazione degli addebiti al lavoratore e senza averlo sentito.

La contestazione al lavoratore dei provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale viene fatta per iscritto, con la specifica indicazione dei fatti costitutivi dell’infrazione. La contestazione deve essere tempestiva, comunque non oltre 10 giorni lavorativi, e deve contenere l’indicazione del termine entro il quale il lavoratore può presentare gli argomenti a propria difesa. Detto termine non potrà essere inferiore a 10 giorni lavorativi. Il lavoratore, entro il termine definito dalla lettera di contestazione scritta, può presentare le proprie giustificazioni per iscritto, oppure (ed è la cosa che noi consigliamo) richiedere di discutere la contestazione stessa facendosi assistere da un rappresentante del sindacato cui aderisce o conferisce mandato.

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da Lazio Service a LAZIOcrea

Lazio Service è finita, adesso siamo in una nuova realtà chiamata Lazio Crea insieme ai colleghi che lavoravano in Lait, il blog pertanto ha sospeso le pubblicazioni.
Alcune cose sono cambiate, altre no. Ad esempio ora abbiamo una RSU, sta a questi nostri colleghi dimostrare di essere uno strumento utile per salvaguardare i diritti dei lavoratori. Tutti i sindacati interni adesso hanno un blog, vedremo che uso sapranno farne.

Il management aziendale manda più mail di uno spam-bot, speriamo che oltre ad auto-lodarsi voglia affrontare pubblicamente e per tutti il nodo dei livelli, dei tanti colleghi sotto-inquadrati che svolgono mansioni ben superiori a quelle che gli vengono retribuite.

Questo non è un addio. Noi siamo ancora qui e ci resteremo a lungo. Power to the people!

Say you want a revolution
We better get on right away
Well you get on your feet
And out on the street
 
Singing power to the people,
power to the people,
power to the people,
power to the people , right on!
 
A million workers working for nothing
You better give ‘em what they really own
We got to put you down
When we come into town
 
Singing power to the people,
power to the people,
power to the people,
power to the people , right on!
Dì che vuoi una rivoluzione
Dobbiamo continuare subito
Beh, mettiti in marcia
E per strada
 
Cantando potere al popolo,
potere al popolo,
potere al popolo,
potere al popolo, adesso!
 
Un milione di lavoratori che lavorano per nulla
Dovreste dargli ciò che è davvero loro
Dobbiamo mandarvi al tappeto
Quando entriamo in città
 
Cantando potere al popolo,
potere al popolo,
potere al popolo,
potere al popolo, adesso!
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