Ultime considerazioni a poche ore dalle elezioni.

A poche ore dal voto, vogliamo fare un’ultima disamina sulla campagna elettorale che si sta per concludere.

Non staremo di certo a spulciare i vari programmi delle sigle sindacali, quelli sono già stati pubblicati, anche nella web mail aziendale; anzi pensiamo che la cosa migliore sia quella di leggerli tutti, confrontarli e decidere.

Per quanto ci riguarda, il giudizio che complessivamente ci sentiamo di dare è quello di una vigilia elettorale abbastanza fiacca; ci sembra che in generale ci sia un clima di disinteresse se non di aperta sfiducia nei confronti delle organizzazioni sindacali, che a loro volta hanno presentato programmi elettorali abbastanza simili, in cui il comune denominatore è di sistemare dopo l’elezione della RSU, problemi che in azienda si vivono da anni, mostrando invece più che altro una serie di dichiarazioni d’intenti per quanto riguarda il futuro dopo la nascita di LAZIO crea.

Certo, qua e la ci sono dell’eccezione o tentativi di essere “originali”, c’è chi punta molto sul futuro CCNL, chi invece guarda più alle problematiche dei singoli uffici, chi si distingue con toni più o meno accomodanti nei confronti dell’azienda; nessuno sembra volere prendere di petto la questione fondamentale, che anche vista l’evoluzione del quadro normativo nazionale rimane l’INTERNALIZZAZIONE.

A dire il vero, ci sono state due eccezioni su questa fondamentale tematica, cioè il C.S.A. che sfiora il tema nel passaggio in cui scrivono: “processi che vedano sempre vicina, non solo la condivisione di spazi fra Lazio Service e Regione Lazio, ma anche la tutela del capitale umano”, mentre è più esplicita nel mettere nero su bianco la UIL-PA, che scrive nel suo programma: “Internalizzazione, anche con un ruolo speciale, in Regione”.

Ci teniamo a rilevare quest’aspetto non per “strizzare l’occhio” nei confronti di qualcuno, ma perché la nostra coerenza ci impone di constatare, che finalmente il tema dell’internalizzazione, così strategico per noi, è stato sdoganato ed è finalmente entrato nel dibattito sindacale.

Come, forse qualcuno avrà notato noi, né come lista, né come singoli siamo presenti nell’elezione RSU; il motivo è semplice, non ci siamo candidati perché il nostro ruolo è un altro: quello di alimentare l’informazione e la comunicazione senza essere legati ad un qualsiasi potere grosso o piccolo che sia

Chiudiamo con un’ovvietà, invitando tutti i colleghi e colleghe a studiare bene i programmi, valutare beni i candidati e le candidate e poi scegliere, ricordando però che votare è un diritto non un obbligo, per cui se nessun programma e/o candiato/a ci convince, si può manifestare questa legittima posizione non andando a votare.

LIBERI E LIBERE DI SCEGLIERE.